L’istanza di rimborso per erroneo pagamento di una sanzione amministrativa consente a cittadini, imprese ed enti di richiedere al Comune la restituzione di somme versate e non dovute a titolo di sanzione amministrativa. La fattispecie costituisce ripetizione dell’indebito oggettivo ai sensi dell’art. 2033 del codice civile.
I casi più comuni comprendono: il pagamento doppio della medesima sanzione, il versamento di un importo superiore al dovuto, il pagamento effettuato dopo l’annullamento o la riforma dell’atto sanzionatorio, oppure l’errata applicazione dell’importo.
Il procedimento è disciplinato dal regolamento generale delle entrate dell’Ente (art. 52 del d.lgs. n. 446/1997) e si conclude, ai sensi della legge n. 241/1990, con un provvedimento espresso di accoglimento, totale o parziale, ovvero di diniego motivato. Sulle somme riconosciute non dovute spettano gli interessi nella misura e con la decorrenza previste dalla normativa applicabile e dal regolamento dell’Ente.