Il riconoscimento è un atto personalissimo con il quale i figli nati fuori del matrimonio possono essere riconosciuti dalla madre o dal padre o da entrambi, separatamente o congiuntamente, anche se già uniti in matrimonio con un'altra persona.
La dichiarazione con cui si riconosce un figlio nato fuori dal matrimonio è un atto solenne, volontario, personale e soprattutto irrevocabile. Ciò implica che la scelta di riconoscere il figlio nato fuori dal rapporto coniugale deve essere libera ed inequivocabile posto che, una volta attribuito, lo status di figlio non potrà venire meno.
Il riconoscimento di maternità o paternità, fuori dal matrimonio, può essere richiesto all’ufficiale di stato civile, da parte di persone che hanno compiuto i 16 anni di età (o 14 con autorizzazione del Tribunale):
- Prima della nascita: dalla sola madre o da entrambi i genitori. Il riconoscimento dal solo padre è possibile solo se la madre ha già effettuato il riconoscimento e se rilascia il consenso al padre. Il consenso può essere dato contestualmente al riconoscimento del padre o in separata sede con apposito atto di Stato civile.
- In sede di dichiarazione di nascita;
- Dopo la dichiarazione di nascita: dalla sola madre o da entrambi i genitori o dal solo padre, previo consenso della madre. In tal caso il riconoscimento può avvenire con:
- dichiarazione davanti all'ufficiale di stato civile del Comune
- dichiarazione davanti a un notaio o con testamento
- dichiarazione all’atto del matrimonio dei genitori.
È necessario differenziare, poi, all’interno di tale categoria, l’ipotesi di riconoscimento di un figlio minore di 14 anni ovvero di età maggiore:
- Nel primo caso sarà necessario il consenso dell’altro genitore per poter effettuare il riconoscimento
- Nel secondo caso, invece, risulterà necessario l’assenso del figlio stesso.
Per il figlio nato fuori dal matrimonio, l'atto deve essere firmato da entrambi i genitori (se tutti e due lo riconoscono) o da uno solo (se solo uno dei due lo riconosce).
In mancanza di riconoscimento, il figlio viene indicato allo Stato Civile come figlio di genitori ignoti.
Il riconoscimento attribuisce al figlio tutti i diritti e doveri previsti dalla legge, inclusa la filiazione e i rapporti di parentela.